CIRCOLARE N.76 ”PRECOMPILAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI – INVIO ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE DEI DATI RELATIVI ALLE SPESE PER GLI INTERVENTI CONDOMINIALI”

1 PREMESSA
In attuazione dell’art. 3 del DLgs. 21.11.2014 n. 175, con il DM 1.12.2016 (pubblicato sulla G.U. 20.12.2016 n. 296) sono stati previsti nuovi obblighi di comunicazione di dati relativi agli oneri detrai¬bili, da utilizzare per implementare la precompilazione delle dichiarazioni dei redditi (modelli 730 e REDDITI PF) da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Nello specifico, è stata prevista la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate anche dei dati riguardanti:
•le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica;
•effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali.
Con il provv. 27.1.2017 n. 19969, l’Agenzia delle Entrate:
•ha stabilito le modalità attuative per la trasmissione telematica delle suddette comunicazioni;
•ha approvato le relative specifiche tecniche.
2 DECORRENZA
Il nuovo obbligo di comunicazione si applica a partire dai dati relativi al 2016, in modo da poter essere utilizzati per la precompilazione dei modelli 730/2017 e REDDITI 2017 PF, da rendere disponibili da parte dell’Agenzia delle Entrate entro il 15.4.2017.
3 TERMINE DI INVIO
Le comunicazioni in esame devono essere effettuate entro il 28 febbraio di ciascun anno, con riferimento ai dati relativi all’anno precedente.
I dati relativi al 2016 devono quindi essere trasmessi entro il 28.2.2017.
4 SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMUNICAZIONE
Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate (risposte alle FAQ disponibili sul relativo sito www.agenziaentrate.gov.it), sono obbligati alla comunicazione in esame gli amministratori di con¬dominio in carica al 31 dicembre dell’anno di riferimento, anche se si tratta di condomìni fino ad otto condòmini (c.d. “condomìni minimi”).
In relazione alla comunicazione relativa alle spese sostenute nel 2016, l’obbligo ricade quindi sull’amministratore in carica al 31.12.2016.
Condomìni senza amministratore
Se, invece, nel “condominio minimo” non si è provveduto a nominare un amministratore, l’Agenzia ha chiarito che l’obbligo di comunicazione in esame non si applica (i singoli condòmini non sono quindi tenuti alla trasmissione telematica).
5 DATI DA INDICARE NELLA COMUNICAZIONE
I dati da comunicare riguardano le spese sostenute nell’anno precedente dal condominio, in relazione:
•agli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali;
•all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Nella comunicazione devono essere indicate:
•la tipologia dell’intervento;
•l’importo complessivo delle spese per ogni intervento;
•le quote di spesa attribuite ai singoli condòmini nell’ambito di ciascuna unità immobiliare, specificando se il pagamento è interamente avvenuto al 31 dicembre dell’anno di riferimento op¬pure no;
•i dati di identificazione dell’unità immobiliare;
•il codice fiscale del soggetto (persona fisica) al quale è stata attribuita la spesa, salvo situazioni particolari (es. proprietà indefinita per contenzioso sull’eredità);
•la tipologia del soggetto al quale è stata attribuita la spesa (es. proprietario, nudo proprietario, titolare di un diritto reale di godimento, locatario, comodatario).
5.1 TIPOLOGIA DI SOGGETTO CON LA RELATIVA QUOTA DI SPESA
In relazione alla tipologia del soggetto al quale è stata attribuita la spesa, nella risposta n. 52 fornita durante Telefisco 2017, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, sulla base delle informazioni contenute nel Registro dell’Anagrafe condominiale e delle altre informazioni comunque in loro possesso, gli amministratori devono indicare, per ogni unità immobiliare, la quota di spesa attribuita ai possessori o detentori dell’appartamento (proprietario, nudo proprietario, titolare di un diritto reale di godimento, locatario o comodatario), indicando nella comunicazione il codice “0” .
Nel caso in cui la spesa vada attribuita a un soggetto diverso, ad esempio un familiare convivente del possessore o del detentore dell’immobile, nella comunicazione deve invece essere indicato il codice residuale “1” che individua le “Altre tipologie di soggetti”.

Continua a leggere »