CIRCOLARE N.78 ”LEGGE DI BILANCIO 2017 (N. 232 DEL 11.12.2016): LE NOVITA’ IN MATERIA DI PIANI INDIVIDUALI DI RISPARMIO (PIR)”

A partire dall’1.1.2017, per le attività finanziarie comprese in “Piani individuali di risparmio” (PIR) è prevista l’esenzione da imposizione per:

  • i redditi di capitale (art. 44 del TUIR);
  • i redditi diversi di natura finanziaria (ex art. 67 co. 1 lett. c-bis) – cquinquies) del TUIR).

I PIR devono derivare dagli investimenti effettuati:

  • da persone fisiche residenti in Italia;
  • al di fuori dello svolgimento di attività di impresa.

Costituzione del PIR

Il Piano individuale di risparmio si costituisce con la destinazione di somme o valori per un importo non superiore, in ciascun anno solare, a 30.000,00 euro ed entro un limite complessivo non superiore a 150.000,00 euro. Inoltre, ai fini dell’applicazione dell’esenzione da imposte, occorre che, in ciascun anno solare di durata del piano e per almeno i due terzi dell’anno stesso, le somme o i valori allocati nel PIR vengano investiti tenendo conto dei seguenti limiti e condizioni:

  • per almeno il 70% del valore complessivo in strumenti finanziari, anche non negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, emessi o stipulati con imprese che svolgano attività diverse da quella immobiliare, fiscalmente residenti in Italia o in altri Stati dell’Unione europea o in Stati dello Spazio economico europeo con stabili organizzazioni in Italia;
  • la predetta quota del 70% deve poi essere investita per almeno il 30% del valore complessivo in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB di Borsa Italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati (in pratica il 21% dell’investimento complessivo deve affluire a tali imprese);
  • non più del 10% delle somme o valori destinati nel piano può essere investito in strumenti finanziari emessi o stipulati con lo stesso soggetto, o con altra società appartenente al medesimo gruppo, oppure in depositi e conti correnti.

Le somme conferite nel PIR possono essere investite anche in quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) residenti nel territorio dello Stato o in Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo che investono per almeno il 70% dell’attivo in strumenti finanziari agevolati e che rispettano il suddetto limite d’investimento del 10%. Tuttavia, all’interno del PIR non possono essere inseriti strumenti finanziari emessi o stipulati con soggetti residenti in Stati o territori diversi da quelli che consentono un adeguato scambio di informazioni.

Detenzione degli strumenti finanziari per 5 anni

L’esenzione da imposizione sui redditi prodotti spetta a condizione che gli strumenti finanziari in cui è investito il piano vengano detenuti per un quinquennio. Laddove si verifichino cessioni prima dei cinque anni, i redditi realizzati attraverso la cessione e quelli percepiti durante il periodo minimo di investimento del piano sono soggetti ad imposizione secondo le regole ordinarie. In tal caso, l’imposta, unitamente agli interessi (ma senza l’applicazione di sanzioni), deve essere versata dai soggetti gestori entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla cessione.

In caso di rimborso degli strumenti finanziari, per non perdere le agevolazioni, il contribuente dovrà reinvestire l’ammontare conseguito in altri strumenti finanziari che rispettano le condizioni del regime agevolativo, entro 30 giorni dal rimborso.

Chiusura del piano di investimento

Alla chiusura del PIR, le minusvalenze, le perdite e i differenziali negativi vengono portati in deduzione, non oltre il quarto periodo d’imposta successivo a quello del realizzo, nell’ambito di un altro rapporto, di cui sia titolare la medesima persona fisica, con opzione per il regime del risparmio amministrato, ovvero possono essere portati in deduzione, fino a concorrenza, dalle plusvalenze e dagli altri redditi dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto, a condizione che di ciò venga data evidenza nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale le minusvalenze e le perdite sono state realizzate ex art. 68 co. 5 del TUIR.

Roma, 8 Maggio 2017  
HAPPY YEARS SRL

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