CIRCOLARE N.79 ”RICHIESTA DOCUMENTAZIONE PER I MODELLI REDDITI 2017”

Richiesta informazioni per il modello redditi 2017 persone fisiche

Di seguito abbiamo predisposto una scheda che riepiloga i dati e le informazioni necessarie al nostro Studio per la compilazione della dichiarazione dei redditi modello REDDITI 2017, relativa all’an­no 2016, delle persone fisiche.

Per i soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo professionale, gli imprenditori individuali e le so­cie­tà di persone, si vedano anche le schede successive.

Lo Studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

MODELLO REDDITI 2017 – PERSONE FISICHE

SCHEDA RICHIESTA INFORMAZIONI E DOCUMENTAZIONE

Nome e cognome cliente ………………………………………….…………………………………….

  • variazioni dati anagrafici dichiarante/coniuge/familiari a carico (indicazione dei figli di età infe­riore a 3 anni, degli eventuali figli portatori di handicap, dei mesi in cui il familiare è a carico e della relativa percentuale); eventuale sentenza di separazione o divorzio;
  • documentazione prevista per il riconoscimento delle detrazioni d’imposta per familiari a cari­co di soggetti non residenti in Italia e per familiari a carico di soggetti extracomunitari resi­den­ti in Italia;
  • documentazione relativa al trasferimento in Italia dall’estero e per la fruizione delle agevolazioni previste per il rientro dei lavoratori;
  • documentazione relativa alle variazioni dei redditi dei terreni e dei fabbricati: acquisto, vendi­ta, accatastamento, variazioni catastali, successione, donazione, concessione in locazione/affitto/ comodato, fabbricati destinati ad abitazione principale, fabbricati tenuti a disposi­zione, im­mobili vincolati di inte­res­se storico e/o artistico, fabbricati distrutti o inagibili a seguito di eventi sismici o altri eventi calamitosi, ecc.;
  • ricevute di pagamento dell’IMU relativa al 2016 e altra documentazione rilevante ai fini dalla de­terminazione dell’imposta dovuta per tale anno o per l’applicazione di cause di esen­zione (se non gestita dallo Studio);
  • ricevute di pagamento dell’IMI o dell’IMIS relativa al 2016, per gli immobili ubicati nelle Pro­vin­ce autonome di Bolzano e Trento (se non gestita dallo Studio);
  • atti di acquisto di immobili, a partire dall’1.1.2016, usufruendo delle agevolazioni prima casa;
  • canoni di locazione relativi al 2016 anche se non percepiti (compresi i locali condominiali);
  • canoni di locazione di immobili ad uso abitativo non percepiti e accertati nell’ambito del pro­cedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità;
  • canoni di locazione “convenzionali” relativi ad immobili siti in Comuni ad alta tensione abita­tiva o per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi ca­la­mitosi;
  • canoni di locazione di immobili ad uso abitativo per i quali è stata effettuata l’opzione per la “cedolare secca” o per i quali l’opzione deve essere esercitata in dichiarazione; l’opzione per la cedolare secca può essere esercitata anche per le unità immobiliari abitative locate nei con­fronti delle cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di lucro, purché sublo­cate a studenti universitari e date a disposizione dei Comuni con rinuncia all’aggior­na­mento del ca­none di locazione o assegnazione;
  • canoni di locazione di fabbricati siti in zone rurali, non abitabili al 7.5.2004 e successiva­mente ristrutturati (per gli imprenditori agricoli);
  • indicare se alcuni terreni sono stati concessi in affitto nel 2016 a giovani che non abbiano superato i 40 anni e che posseggano la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agri­colo professionale;
  • spese sostenute per canoni di affitto dei terreni agricoli, con indicazione degli ettari presi in affitto (per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di età inferiore ai 35 anni);
  • estremi di registrazione (o codice identificativo) dei contratti di locazione, affitto e comodato;
  • dati relativi all’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e detenuta in locazione (spe­­cificare se si tratta di “alloggi sociali”);
  • dati relativi al credito d’imposta spettante per la riparazione, la ricostruzione o il riacquisto degli immobili danneggiati o distrutti dal terremoto in Abruzzo del 2009;
  • dati relativi agli immobili concessi in locazione o comodato a nuclei familiari le cui abita­zioni principali siano state distrutte o dichiarate inagibili in conseguenza del terremoto in Abruzzo del 2009;
  • certificazioni dei redditi di pensione, da lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica 2016 o 2017);
  • certificazioni dei redditi di lavoro dipendente o assimilati percepiti da soggetti non sostituti d’im­­posta;
  • stipendi, pensioni e redditi assimilati prodotti all’estero, percepiti da soggetti residenti, ed even­­tuali imposte pagate all’estero; specificare se si tratta di lavoratori dipendenti “fron­talieri”;
  • redditi di lavoro dipendente e pensione prodotti in euro dai residenti a Campione d’Italia;
  • assegni periodici percepiti quale coniuge separato o divorziato, con specificazione della quo­ta per il mantenimento dei figli;
  • altri assegni periodici (testamentari/alimentari);
  • borse di studio e indennità percepite per cariche pubbliche elettive;
  • certificazioni dei redditi e delle ritenute relativi a rapporti di lavoro autonomo (diritti d’autore o d’inventore, associazione in partecipazione, collaborazioni con società e associazioni spor­tive dilettantistiche, ecc.) e di lavoro occasionale;
  • prospetto del reddito di partecipazione in società di persone o associazioni assimilate, srl che hanno optato per la trasparenza fiscale, imprese familiari e aziende coniugali (se non ge­stito dallo Studio);
  • oneri deducibili o detraibili ai fini IRPEF sostenuti da società semplici o soggetti assimilati;
  • certificati dei sostituti d’imposta per i dividendi e le remunerazioni percepite in qualità di as­sociato in partecipazione nel corso del 2016 (se relativi ad utili non assoggettati a rite­nuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva);
  • altri redditi di capitale non assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitu­tiva;
  • risarcimenti, anche assicurativi, per perdite di reddito;
  • redditi percepiti mediante procedure di pignoramento presso terzi ed eventuali ritenute subi­te;
  • erogazioni liberali in denaro, effettuate nel 2016, per interventi che danno diritto ad un credito d’imposta (c.d. “art-bonus”), vale a dire:
  • manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fonda­zioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o isti­tu­zio­ni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusi­va­mente attività nello spetta­colo;
  • erogazioni liberali in denaro, effettuate nel 2016, a favore di istituti scolastici che danno diritto ad un credito d’imposta (c.d. “school bonus”), vale a dire quelle destinate:
  • alla realizzazione di nuove strutture scolastiche;
  • alla manutenzione e al potenziamento di quelle esistenti;
  • al sostegno di interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti;
  • credito d’imposta spettante per il 2016 relativo alle spese sostenute per l’installazione di siste­mi di videosorveglianza o allarme;
  • credito d’imposta spettante per il 2016 relativo alle mediazioni per la conciliazione di con­tro­versie civili e commerciali;
  • credito d’imposta spettante per il 2016 in relazione ai compensi corrisposti agli avvocati abi­litati nel procedimento di negoziazione assistita concluso con successo, oppure agli arbitri in caso di conclusione dell’arbitrato con lodo;
  • credito d’imposta spettante per il 2016 a seguito del reintegro delle somme anticipate dai fon­­­di pensione;
  • scelta per la destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF a confessioni religiose riconosciute (o al­lo Stato per finalità sociali o umanitarie);
  • scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF al sostegno degli enti no profit (ONLUS, associazioni di volontariato e di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute che operano in determinati settori, associazioni sportive dilettantistiche in possesso di deter­minati requisiti) oppure al finanziamento della ricerca scientifica o sanitaria, o al finanzia­mento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, con eventuale indicazione dello specifico soggetto beneficiario sulla base degli elenchi resi disponibili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, oppure al Comune di residenza fiscale;
  • scelta per la destinazione del 2 per mille dell’IRPEF ad un partito politico iscritto nell’appo­sito Registro nazionale;
  • dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2015 (modello 730/2016 o UNICO 2016 PF) o ultima dichiarazione presentata (se non gestita dallo Studio);
  • dichiarazioni integrative di anni pregressi presentate nel 2016 (se non gestite dallo Studio);
  • modelli F24 di versamento di tributi e contributi eseguiti dall’1.1.2016 fino al momento di pre­sentazione della dichiarazione, con eventuali compensazioni, anche se a saldo zero (se non gestiti dallo Studio); indicare eventuali versamenti in eccesso effettuati per errore e per i quali non sia stata attivata la procedura di rimborso;

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