CIRCOLARE N.83 “DIRITTO CAMERALE ANNUALE 2017 – NUOVA SCADENZA E PRINCIPALI NOVITA”

Con una comunicazione indirizzata a Unioncamere, il Ministero dello Sviluppo economico ha annunciato la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 22 maggio 2017, con cui viene autorizzata l’applicazione dell’incremento, fino al 20%, delle misure del diritto camerale annuale per il 2017.

In attuazione dell’art. 28 comma 1 del DL 90/2014, dal 2017, le misure del diritto annuale dovute coincidono con quelle stabilite dal DM 21 aprile 2011 ridotte del 50%, come riepilogato dalla nota MISE del 15 novembre 2016 n. 359584.

Per i soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, il diritto è dovuto nelle seguenti misure:

– società semplici non agricole: 100 euro (unità locale 20 euro);

– società semplici agricole: 50 euro (unità locale 10 euro);

– società tra avvocati ex DLgs. 96/2001: 100 euro (unità locale 20 euro);

– imprese individuali: 44 euro (unità locale 8,80 euro).

Relativamente alle imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro, le misure sono le seguenti:

– imprese individuali: 100 euro (unità locale 20 euro);

– tutte le altre imprese: importi variabili in relazione all’aliquota applicabile per lo scaglione di fatturato relativo al 2016 da un minimo di 100 euro a un massimo di 20.000 euro (unità locale: 20% di quanto dovuto dalla sede principale con un massimo di 100 euro).

Il tributo è dovuto anche dai soggetti iscritti al REA nella misura fissa pari a 15 euro.

Le unità locali e le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero devono versare, per ciascuna unità o sede, l’importo di 55 euro.

Per effetto delle modifiche apportate all’art. 18 comma 10 della L. 580/93 dall’art. 1  comma 1 lett. r) n. 1 punto i del DLgs. 25 novembre 2016 n. 219, le Camere di Commercio possono essere autorizzate dal Ministero dello Sviluppo economico all’applicazione di una maggiorazione fino al 20% del diritto ordinariamente dovuto. A differenza dalla disciplina previgente in base alla quale per l’operatività della maggiorazione era sufficiente la deliberazione camerale, l’autorizzazione è subordinata alla presentazione da parte della Camera di Commercio di programmi e progetti, condivisi con le Regioni, aventi per scopo la promozione dello sviluppo economico e l’organizzazione di servizi alle imprese.

Con un’apposita comunicazione, il Ministero ha annunciato l’approvazione del decreto che autorizza agli aumenti, per il triennio 2017-2018-2019, sulla base delle delibere trasmesse per il tramite di Unioncamere, allegando la bozza di decreto di prossima pubblicazione con l’elenco delle 79 Camere di Commercio che hanno richiesto e ottenuto la maggiorazione del 20% degli importi del diritto annuale, come sopra riepilogati.

Via ai conguagli per i versamenti precedenti la pubblicazione in G.U.

Nella comunicazione si chiarisce, altresì, che, nelle more della pubblicazione del decreto, le imprese sono tenute a versare le misure del diritto annuale senza considerare l’incremento, per poi provvedere al conguaglio, ossia al versamento della sola maggiorazione del 20%, entro il termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi (entro il prossimo 30 novembre ai sensi dell’art. 17  comma 3 lett. b) del DPR 435/2001).

L’obbligo di effettuare il conguaglio riguarderebbe tutti i soggetti che hanno effettuato il versamento prima della pubblicazione del decreto siano esse:

– nuove imprese che si sono iscritte per la prima volta al Registro Imprese nel 2017;

– oppure imprese già iscritte in anni precedenti che hanno effettuato il versamento del dovuto prima dei termini ordinari (coincidenti con quelli di versamento del primo acconto delle imposte sui redditi).

Diversamente, le imprese che effettueranno il versamento a seguito della pubblicazione del decreto che ufficializza gli incrementi dovranno far riferimento alle misure aggiornate.

Il versamento del diritto annuale dei soggetti già iscritti al 1 gennaio 2017 dovrà essere effettuato utilizzando il modello F24 o utilizzando la piattaforma PAGO PA, disponibile dal sito: http://dirittoannuale.camcom.it, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Il versamento del diritto annuale per i soggetti di nuova iscrizione deve avvenire contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione (in cassa automatica con la pratica) oppure entro i 30 giorni successivi con modello F24 o utilizzando la piattaforma PAGO PA (disponibile dal sito: http://dirittoannuale.camcom.it).

Nel caso di trasferimento della sede legale in altra provincia, il diritto è dovuto alla Camera di Commercio ove è ubicata la sede legale al 1° gennaio 2017 o alla diversa data se l’impresa è stata costituita successivamente al 1° gennaio.

Versamenti F24

Dal 1° gennaio 2007 per tutti i contribuenti titolari di Partita Iva è obbligatorio il versamento per via telematica con le modalità riportate dal sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it).

Il versamento del diritto annuale, eseguito con il modello F24, deve essere compilato nella sezione “IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI” ed utilizzando il codice tributo 3850. Deve, inoltre, essere indicato negli appositi spazi quale “codice ente” la sigla della provincia in cui ha sede la Camera di Commercio destinataria del versamento (“RM” se trattasi di Roma) e quale “anno di riferimento”, l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento.

Esempio di versamento del diritto annuale 2017 a scadenza di una società di persone con importo dovuto minimo:

Nel caso di errori di compilazione o di trasmissione del modello F24 (per es.: errata indicazione dell’anno di riferimento e/o del codice tributo) è possibile richiedere la correzione e l’attribuzione del versamento all’Ufficio del Diritto Annuale utilizzando il modello appositamente predisposto.

Scadenze

Il versamento dovrà essere effettuato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, che per il 2017 è il 30 giugno (salvo il diverso termine previsto dall’art. 17 del D.P.R. n. 435/2001 e succ. modificazioni, per le società di capitali con esercizio non coincidente con anno solare).

Per i pagamenti effettuati nei trenta giorni successivi ai suddetti termini si applica la maggiorazione dello 0,40%, ai sensi dell’art. 17 comma 2 del D.P.R. n. 435/2001.

Tale maggiorazione deve essere versata in centesimi, con arrotondamento matematico in base al 3° decimale, ed è, comunque, dovuta anche in caso di compensazione di crediti, per versamenti effettuati entro 30 giorni dal termine di scadenza.

 

Roma, 13 Giugno 2017 
HAPPY YEARS SRL

CIRCOLARE N.83